ZTL ep.2 Tutto sulla pratica diretta per i bassisti

ZTL ep.2 Tutto sulla pratica diretta per i bassisti (e non solo)

Puntata numero 2 della serie ZTL: Tutto sulla pratica diretta, ovvero ciò che fa la differenza tra un musicista medio… e un musicista che lascia il segno.

Secondo episodio della trasmissione di Tiziano Zanotti dedicata a tutti quelli che vogliono addentrarsi nei segreti del fare musica.

La differenza tra un musicista medio e un musicista eccelso: non è come pensi!

Bene ci siamo… luce! Eccoci qui nel secondo video.

Abbiamo detto nel video precedente che ci dedicavamo in questo alla pratica.

La parola pratica è molto molto importante, perché chiaramente la differenza tra chi è molto bravo a suonare e chi è mediamente bravo a suonare è dato molto dalla pratica, dal tipo di pratica che si fa, non certo dall’intelligenza.

Non è l’intelligenza che fa la differenza tra un bravo musicista e un musicista medio. Il fatto è che un bravo musicista fa la pratica nel modo giusto.

Ebbene la parola pratica è molto molto importante, e va distinta dalla parola studio. In realtà sono simili, ma la parola studio tende a mettere ansia, a ricordare la scuola, l’obbligo. Tende a ricordare un qualcuno che ci impone di fare una certa cosa. “Devi studiare!”

È vero, funziona, ma noi preferiamo cambiare questa parola e parlare di pratica.

Praticare vuol dire invece “Mi voglio divertire, voglio fare un’esperienza, voglio lavorare direttamente sulla materia“. La parola pratica quindi è la nostra parola di base.

Molta pratica per diventare migliori musicisti

La parola pratica però dobbiamo dividerla in due parti. Una pratica di tipo diretto, e una pratica invece indiretta.

Perché? Perché pratica diretta vuol dire suonare, prendere lo strumento, che sia il basso, la chitarra, il contrabbasso… e fare molto esercizio. E la pratica indiretta invece vuol dire imparare attraverso altri sistemi che vedremo in un altro video.

In cosa consiste la pratica diretta?

Rimaniamo sulla pratica diretta. Ci sono insegnanti che ti dicono “Devi fare dieci minuti di scale per riscaldarti. Poi devi fare gli arpeggi e poi l’ear training. Dopodiché devi fare esercizi ritmici e poi l’improvvisazione. Magari aggiungi un po’ di slap per la tecnica slap”.

Questo tipo di pratica è buono. 10 minuti di una cosa, 10 minuti dell’altro, 5 minuti di questo, 10 minuti di quello. Teoricamente tutto molto logico. Ma in pratica non lo faremo mai.

Resisteremo per 3/4 giorni, arriveremo al massimo a una settimana, poi la nostra testa dirà “No, non lo voglio più fare”. Che succede? Il problema che questo sistema costringe troppo la mente a stare chiusa all’interno di schemi.

Come organizzare al meglio la pratica diretta… anche per scacciare la noia!

Che cosa conviene invece fare? Conviene avere un’idea chiara di dove si deve andare, meglio ancora avere un metodo preciso da seguire, una strada precisa da percorrere. Questo percorso dovrà comprendere tutto: scale, arpeggi, ear training, stile, tecniche, ma dovrà essere suddiviso in tanti piccoli pezzetti.

Ogni giorno, mettiamo che hai una mezz’ora di tempo, ti fai solo un pezzettino. La volta dopo andrai al passo successivo, e magari farai solo una mezz’oretta di ritmica, oppure anche solo un quarto d’ora di ritmica. Poi vai al passo successivo che magari è l’ear training, oppure al passo successivo ancora, che magari è lo stile blues.

Questo significa avere un percorso preciso su cui lavorare. Anche se hai poco tempo, una mezz’oretta per volta, nel giro di una settimana avrai avuto un assaggio di TUTTI questi elementi, tutte queste materie, e ti troverai ad averle sviluppate tutte passo dopo passo.

Se invece ogni giorno ti prefiggi di fare 10 minuti di tutto, arriverai alla fine che la tua testa dirà no e si rifiuterà di proseguire. E quindi ricomincerà a fare una pratica molto selvaggia. “Suono quello che suono”, e automaticamente non è detto che andrai a migliorare, a diventare più capace di suonare. Questo perché spesso ti troverai a suonare sempre le stesse cose, se appunto non hai un sistema preciso per procedere.

Bene, nel prossimo video daremo ancora un’occhiata invece al discorso della pratica indiretta, molto molto importante, specialmente se hai già esperienza con quella che è la pratica diretta.

Ci vediamo nel prossimo video allora, ciao!


Voglio assolutamente imparare a suonare il basso elettrico. Come posso fare?

Il percorso è sempre lo stesso:

Scarica e completa i 5 passi (inserisci nome e email nel form al lato destro della schermata), ovvero il corso preparatorio

dopodiché

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